« De rien » ("Prego"), è la prima cosa che si impara quando si studia il francese. Non è sbagliato, ma è un po' come rispondere « fine » quando vi chiedono come state in inglese - è la risposta più elementare, quella che tutti conoscono. I francesi, invece, usano tante altre espressioni a seconda del contesto, della persona e del livello di formalità.
1. Je vous en prie
È l'alternativa più classica, più formale e più educata. Si usa quando si dà del « vous » alla persona - qualcuno che non si conosce, in un contesto professionale o in un negozio.
Esempio: siete in vacanza a Parigi e chiedete al receptionist del vostro hotel se conosce dei buoni ristoranti. Vi risponde, lo ringraziate, e molto probabilmente risponderà « je vous en prie » ("Prego" - formale).
2. Je t'en prie
È esattamente la stessa formula, ma nella versione informale con il « tu ». Si usa con amici, familiari o colleghi stretti. Resta comunque piuttosto formale nonostante il « tu ». Per esempio, a tavola: « Tu peux me passer le sel s'il te plaît ? » - « Tiens. » - « Merci beaucoup ! » - « Je t'en prie. »
3. Avec plaisir
« Avec plaisir » ("Con piacere") significa « de rien », ma con una dimensione in più: si esprime che ci ha davvero fatto piacere aiutare la persona. È più caloroso, più simpatico. Questa espressione funziona sia nel parlato che nelle email.
« Est-ce que vous pourriez m'aider à réviser pour mon examen de français ? » - « Bien sûr ! » - « Merci beaucoup ! » - « Avec plaisir. »
4. Tout le plaisir est pour moi
Questa è molto formale. Si sente soprattutto in un contesto professionale o elegante - un ristorante un po' chic, un colloquio. Si usa quando si vuole davvero insistere sul fatto che ci ha fatto piacere.
Per esempio, dopo un colloquio: « Merci d'avoir accepté de me rencontrer. Cela m'a vraiment beaucoup aidé pour mon mémoire de fin d'études. » - « Tout le plaisir est pour moi. »
5. Il n'y a pas de quoi
Qui siamo nel registro più familiare. Sottintende « il n'y a pas de quoi me remercier » ("Non c'è di che") - non vale nemmeno la pena di dire grazie. Si usa tra amici, in famiglia o con colleghi stretti.
E siccome i francesi adorano le contrazioni, sentirete molto spesso « Y'a pas de quoi » al posto di « Il n'y a pas de quoi ». È tipico del francese parlato quotidianamente.
6. C'est moi
« C'est moi » può sembrare strano a prima vista. In realtà è una contrazione di « c'est moi qui vous remercie » ("Sono io che ringrazio voi"). Si usa soprattutto quando il beneficio è reciproco.
Per esempio, in panetteria: « Bonjour, je voudrais deux croissants et une baguette, s'il vous plaît. » La panettiera ve li dà, voi dite « Merci », e lei risponde « C'est moi » o « Merci à vous » - perché anche voi le avete reso un servizio comprando da lei.
NB: di tutte queste espressioni, « avec plaisir » è probabilmente la più versatile. Funziona in quasi tutti i contesti, sia nel parlato che nello scritto, e dà un'immagine calorosa e simpatica.
