Hai depositato la pratica di naturalizzazione francese per decreto, hai in tasca il TCF IRN o il DELF B2, e ora aspetti la convocazione per il colloquio di assimilazione. E qui ognuno ti racconta una versione diversa: «a me hanno chiesto chi era De Gaulle», «io ho parlato soprattutto di laicità», «a me hanno chiesto la Marsigliese».
Quello che molti candidati ancora ignorano: dal 1° gennaio 2026 la procedura è cambiata. Ora devi superare un esame civico in forma di QCM informatico (40 domande, almeno 32 risposte corrette) prima del colloquio. È quell'esame a misurare le tue conoscenze fattuali su storia, geografia e istituzioni francesi. Il colloquio, invece, serve ad altro: verificare il tuo francese parlato in una conversazione reale, la tua adesione ai valori repubblicani e il tuo percorso personale di integrazione.
Mettiamo qui la procedura ufficiale così come pubblicata da Service-Public.fr e dal Ministero dell'Interno francese, cosa viene valutato in ogni tappa, come prepararsi a entrambe le prove, e gli errori che fanno saltare la pratica anche quando il livello di lingua è buono.
Dal 1° gennaio 2026 (decreti 2025-647 e 2025-648), la naturalizzazione francese per decreto si articola in due tappe distinte. Prima un esame civico obbligatorio in forma di QCM informatico: 40 domande, 32 risposte corrette richieste, 45 minuti massimo, su 4 grandi temi (storia di Francia, principi e istituzioni della Repubblica, diritti e doveri del cittadino, posto della Francia in Europa e nel mondo). Superare il QCM è la condizione preliminare per il colloquio. Poi il colloquio di assimilazione, in préfecture (in Francia) o al consolato (all'estero), in cui il funzionario valuta soprattutto: (1) la tua capacità di conversare realmente in francese (il livello B2 giustificato nella pratica deve reggere a voce), (2) la tua adesione ai valori repubblicani (laïcité, uguaglianza, libertà), (3) il tuo percorso personale di integrazione. Alla fine del colloquio devi firmare la carta dei diritti e dei doveri del cittadino francese (è obbligatorio). La decisione arriva poi per posta entro un termine massimo di legge di 18 mesi (12 mesi se risiedi in Francia da almeno 10 anni), prolungabile una volta di 3 mesi.
1. La procedura 2026 - due tappe, non una
Prima della riforma, il colloquio di assimilazione faceva contemporaneamente da prova di conoscenze e da prova di integrazione. Dal 1° gennaio 2026 i due ruoli sono separati.
Tappa 1 - L'esame civico (QCM)
È la novità. Sostieni un test informatico in francese in un centro autorizzato (Camera di commercio e industria di Parigi, France Éducation International, istituti francesi o consolati all'estero). Il formato ufficiale pubblicato da Service-Public.fr (scheda F39426):
- 40 domande a risposta multipla, in francese
- 32 risposte corrette minime per superare la prova (cioè l'80%)
- 45 minuti massimo
- 4 temi: storia di Francia, principi e istituzioni della Repubblica, diritti e doveri del cittadino, posto della Francia in Europa e nel mondo
- La prova combina domande di conoscenza e messe in situazione (Service-Public.fr, scheda F39426)
- Sono previsti adeguamenti in caso di disabilità o stato di salute, e una dispensa medica può essere concessa se la valutazione delle conoscenze risulta impossibile per ragioni mediche
Superare questo esame è la condizione per essere convocato al colloquio. Se non lo passi, non passi nemmeno alla tappa successiva.
Tappa 2 - Il colloquio di assimilazione
Una volta validato il QCM, ricevi una convocazione per il colloquio individuale. In Francia, alla préfecture di residenza (o sotto-préfecture). All'estero, al consolato francese competente.
Il funzionario che ti riceve è un dipendente pubblico formato, non un insegnante di francese e non un esaminatore di conoscenze. Sa già che le conoscenze fattuali ce le hai: hai superato il QCM. Il suo lavoro è verificare che tu sappia vivere, scambiare e funzionare in francese nel quotidiano, che aderisca ai valori repubblicani, e capire il tuo percorso personale.
Prende appunti durante il colloquio e redige una relazione che parte con la tua pratica verso il Ministero dell'Interno. È quella relazione a pesare nella decisione finale - molto più del punteggio grezzo dei test.
2. Cosa si valuta al colloquio (e non al QCM)
A. Il francese parlato in situazione reale
Hai depositato un certificato B2 nella pratica (TCF IRN, DELF B2, DCL o DFP B2). Al colloquio il funzionario verifica che questo livello regga in conversazione spontanea. Ti parla a velocità normale, con espressioni quotidiane, a volte con domande inattese per vedere come reagisci. Non è il francese scolastico rallentato.
Cosa ci si aspetta: capisci le domande al primo colpo, rispondi con frasi complete (non solo «sì» o «no»), sai chiedere di riformulare se non hai capito, e l'accento non blocca la comprensione. Se ci metti 5 secondi a capire ogni domanda, è un brutto segnale - il certificato B2 viene smentito dai fatti.
B. L'adesione ai valori repubblicani
Oltre alle conoscenze (già misurate dal QCM), il funzionario vuole verificare che tu aderisca davvero ai valori fondamentali. Domande tipiche:
- Cosa significa la laïcité in Francia? Perché è importante per te?
- Cos'è la parità tra uomini e donne nel quotidiano?
- Cosa pensi della libertà di espressione?
- Qual è il ruolo della scuola pubblica?
- Come vedi i diritti e i doveri del cittadino?
Il funzionario non cerca una risposta teoricamente perfetta (a quello pensa il QCM). Vuole capire la tua posizione personale e assicurarsi che tu non sia in disaccordo radicale con questi valori.
C. Il tuo percorso personale di integrazione
La parte più personale - e quella che molti candidati sottovalutano. Il funzionario ti pone domande sulla tua vita in Francia: il lavoro, la famiglia, i legami, le attività, cosa fai in Francia ogni giorno.
- Perché vuoi diventare francese?
- Cosa ti piace della Francia?
- Con chi parli francese ogni giorno?
- Sei impegnato in un'associazione, un club, un'attività?
- Come vanno la scuola / il lavoro / la vita di quartiere?
- Hai famiglia in Francia?
3. Come prepararsi al QCM (tappa 1)
Il Ministero dell'Interno mette a disposizione due strumenti gratuiti su formation-civique.interieur.gouv.fr:
- Il livret du citoyen (libretto del cittadino, sempre valido)
- Il referenziale ufficiale dell'esame civico e la lista delle domande di conoscenza pubblicata dal ministero
Il QCM verte su contenuti fattuali: grandi date storiche, funzionamento delle istituzioni, motto, simboli, geografia, diritti e doveri. È il classico studio a memoria. Con 4-6 settimane di preparazione seria a partire dai documenti ufficiali, lo passi.
4. Come prepararsi al colloquio (tappa 2)
Una volta superato il QCM, il colloquio chiede un'altra preparazione: non più memorizzazione, ma orale spontaneo e riflessione personale.
Settimana 1-2 - Studio per il QCM (fattuale)
- Leggi il livret du citoyen 2 volte
- Lavora sulla lista ufficiale delle domande di conoscenza del ministero
- Memorizza i fondamentali: ultimi 5 presidenti, motto, simboli, 13 regioni e capoluoghi, fiumi principali (Seine, Loire, Rhône, Garonne, Rhin), massicci (Alpes, Pyrénées, Massif central, Vosges, Jura), date chiave (1789, 1905, 1958)
- Fai e rifai QCM di prova ogni volta che ne trovi
Settimana 3 - Valori e posizione personale
- Studia in profondità la laïcité (legge del 1905 sulla separazione tra Chiesa e Stato, scuola pubblica, pubblica amministrazione): non per recitarla, per capire perché esiste
- Rifletti sinceramente su cosa pensi della parità uomo-donna, della libertà di espressione, del ruolo della scuola pubblica
- Preparati a esprimere la tua posizione personale senza cadere in un copione recitato
Settimana 4 - Orale spontaneo e percorso personale
- Allenati a parlare del tuo percorso in Francia in francese, a velocità reale: perché sei venuto, il lavoro, la famiglia, le attività, i legami
- Chiedi a un amico francofono di porti domande a caso, cambiando argomento per spiazzarti
- Se non hai un amico francofono a portata di mano, è esattamente questo che 360 French Immersion di HelloFrench allena. Il metodo si articola in 3 passi: Ascoltare (karaoke parola per parola su 60 dialoghi autentici tra madrelingua), Parlare con Jean (un'IA conversazionale che ti risponde in tempo reale, si adatta, corregge - puoi simulare conversazioni in stile colloquio quante volte vuoi), e un Percorso guidato su misura, settimana per settimana. Lavori sulla capacità di capire e rispondere a velocità normale - esattamente ciò che il colloquio richiede. 7 giorni gratis, annullabile in qualsiasi momento, rimborso entro 15 giorni (poi 15,75 €/mese).
5. Gli errori che fanno fallire (anche con un B2 in tasca)
- Pensare che il QCM ti dispensi dal preparare il colloquio. Le due prove misurano cose diverse. Superare il QCM non garantisce un buon colloquio.
- Non saper parlare di sé. Molti candidati preparano la storia di Francia ma dimenticano di preparare la propria storia in Francia. Perché sei venuto, cosa fai, chi conosci.
- Disaccordo con i valori repubblicani. Se esprimi un disaccordo radicale con la laicità, la parità uomo-donna o la libertà di espressione, il parere sarà negativo. Pensaci bene.
- Francese rigido. Puoi avere un B2 sulla carta e andare in panico appena il funzionario cambia argomento o parla un po' veloce. Allenati al francese spontaneo, non al formato test.
- Abbigliamento e atteggiamento. Tenuta decorosa, puntualità, cortesia. È un colloquio ufficiale, non una chiacchierata tra amici.
- Mentire sul proprio percorso. I funzionari incrociano i dati con la pratica. Se dici di avere un lavoro a tempo pieno e la pratica dice altro, hai un problema.
6. Il giorno del colloquio - svolgimento tipo
Arrivi 15 minuti in anticipo con la convocazione, la carta d'identità, il permesso di soggiorno e l'attestato di superamento del QCM. Aspetti, a volte a lungo, in una sala d'attesa. Ti chiamano.
Primo momento: il funzionario ti saluta, ti chiede come stai, ti fa accomodare. Approfitta di questo momento per respirare e entrare nel ritmo del francese parlato.
Primo blocco: domande sul tuo percorso in Francia. Perché sei venuto, il lavoro, la famiglia, la quotidianità.
Secondo blocco: domande sui valori repubblicani e sulla tua posizione personale. Qui paga la riflessione fatta a monte.
Terzo blocco: domande sulla tua motivazione a diventare francese, su cosa la nazionalità francese rappresenta per te.
Chiusura: il funzionario ti ringrazia e ti chiede di firmare la charte des droits et devoirs du citoyen (carta dei diritti e dei doveri del cittadino) - è una tappa obbligatoria della procedura (Service-Public.fr, scheda F2213). Esci senza conoscere il verdetto.
Secondo le testimonianze dei candidati, il colloquio dura il più delle volte 20-45 minuti (stima osservata, non una norma ufficiale - Service-Public non fissa una durata).
7. Tempi della decisione
Secondo Service-Public.fr (scheda F2213), il termine massimo di legge è di:
- 18 mesi dal deposito completo della pratica
- 12 mesi se risiedi regolarmente in Francia da almeno 10 anni
- Prolungabile una volta di 3 mesi con decisione motivata
La decisione arriva con lettera ufficiale - o naturalizzazione concessa (con cerimonia di accoglienza nella cittadinanza), o rifiuto motivato. In caso di rifiuto puoi fare ricorso entro un termine limitato.
Fonti ufficiali
- Service-Public.fr, scheda F2213 - «Come diventare francese per decreto (naturalizzazione)?»: service-public.fr/particuliers/vosdroits/F2213
- Service-Public.fr, scheda F39426 - «Esame civico per la naturalizzazione francese»: service-public.fr/particuliers/vosdroits/F39426
- Ministero dell'Interno francese - Esame civico e formazione civica: formation-civique.interieur.gouv.fr/examen-civique
NB: Questo articolo riflette la riforma della naturalizzazione entrata in vigore il 1° gennaio 2026 (decreti 2025-647 e 2025-648), che ha introdotto l'esame civico obbligatorio e alzato il livello di lingua richiesto da B1 a B2. La procedura può evolvere - verifica sempre l'ultima versione su service-public.fr e formation-civique.interieur.gouv.fr prima del colloquio.





